Il progetto muove dall'esigenza di proseguire un lavoro iniziato
nell'anno scolastico 1997/98 in prima (e che aveva come obiettivi la conoscenza di sé e
del territorio circostante) e di estenderlo a tutte le seconde.
Il cambiamento della società e del mercato del lavoro da una parte e
il fenomeno della dispersione dall'altro hanno contribuito ad affermare un nuovo concetto
di orientamento, non più considerato solo sotto il profilo dell'informazione specifica e
aggiuntiva nelle fasi di passaggio, ma collegato al processo formativo.
Si rende perciò necessario un tipo di approccio per problemi,
focalizzato sull’individuazione di temi trasversali, per la cui comprensione serve la
confluenza di prospettive teoriche e metodologiche diverse. Si rende necessaria una
metodologia multiprospettica che consenta di trattare i problemi da angoli
visuali-disciplinari diversi e che produca non la somma delle discipline ma piuttosto la
loro integrazione.
Il territorio, inteso come spazio di vita nel quale si coordinano le
risorse, le istituzioni, i servizi, le attività produttive, si presenta spesso con le sue
problematiche. I ragazzi della scuola media possono affrontare in modo consapevole alcuni
problemi, attraverso una metodologia d'indagine scientificamente corretta. La scuola, la
società, i mass-media trasmettono dei saperi già precostituiti, i ragazzi sono spesso
soggetti passivi. Il gruppo di lavoro intende progettare attività trasversali formative
che rendano gli alunni produttori di saperi piuttosto che consumatori.